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Marco Lodola, artista a tutto tondo, fra i più innovativi e apprezzati a livello nazionale e internazionale che “illumina” le vetrine di Dior in tutto il mondo, si racconta in un’intervista a Marcians TV3.
Artista del colore e della luce, attraverso il cromatismo esprime la gioia di vivere, il mondo di Lodola è un universo immateriale che ha colpito l’immaginario creativo di Maria Grazia Chiuri, sempre attenta alle forme d’arte, con contorni e luci, cavi e materie plastiche, neon, plexiglass, figure senza volto, ballerine e musicisti. Fondatore del Neo Futurismo degli anni Ottanta si rifà alla pop art con una personalissima idea dell’arte come parte integrante della vita.
Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior, lo ha chiamato per illuminare le vetrine delle 400 boutique della Maison in tutto il mondo, da New York a Milano.
Questa collaborazione ha offerto la possibilità di esporre i suoi lavori nei loro spazi in tutto il mondo. Maria Grazia Chiuri desiderava proprio dare un senso di rinascita, di gioia, di leggerezza prendendo spunto dalla pop art; un richiamo agli anni ’80, citando Fiorucci, Andy Wharol, Hamilton anche il suo lavoro.
Per l’artista è come essere andato in tournée come i Rolling Stones: ha fatto 400 date ed è stato un sogno, molto gratificante.

 

 

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