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Una storia che affonda le radici nel passato e si proietta nel futuro. È il “Leonardo da Vinci”, nato nel territorio che per secoli è stata la porta marittima di Roma e oggi porta d’ingresso e biglietto
da visita di un Paese amato in tutto il mondo.
Un’infrastruttura strategica, che nei suoi oltre 60 anni di vita ha fatto volare e accolto passeggeri da e per ogni angolo del pianeta, impegnata ogni giorno a migliorarsi e a innovare per rendere
l’esperienza di viaggio sempre più sicura e affascinante.

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Qualità, innovazione e sostenibilità insieme all’eccellenza italiana: cultura, arte, musica, bellezza del territorio, buona cucina sono gli
ingredienti con cui Aeroporti di Roma fa sì che l’aeroporto prenda i colori e le forme di un luogo unico, accogliente e multiculturale.
È da questa visione che prende vita la nuova area d’imbarco A, in cui design e tecnologia si coniugano con le più avanzate performance ambientali ed energetiche.

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È qui, nell’aeroporto del futuro, che si può fare un salto nella storia e ammirare le preziose opere del Parco archeologico di Ostia antica.
È ancora qui che risplende l’opera di Marco Lodola, “DETI”, ovvero “Bambini” in cirillico, parola dolce che oggi ci ricorda le tante sofferenze causate dal conflitto in corso. “DETI” è un omaggio che l’artista, fondatore insieme ad altri artisti negli anni ’80 del movimento Nuovo Futurismo, vuole rendere alla famosa colomba di Pablo Picasso e ai colori della bandiera della pace.
Aeroporti di Roma ha abbracciato il progetto, riservando a questo luminoso messaggio universale di pace un posto centrale in aeroporto e facendone dono, in questa occasione, a ciascuno di voi.
Un invito simbolico per tutti noi a condividere la strada, ad accettare l’altro, ad aprire gli orizzonti e superare i propri limiti: il senso più profondo di ogni viaggio

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